Un Infinito Numero
«Quella Fama di cui Virgilio, nell'Eneide, celebrò lo smisurato potere, è anche la più inaffidabile e la più iniqua delle dee, più della stessa Fortuna; e gli uomini che godono dei suoi favori sono come gli insetti che volano di notte intorno a una lanterna, inebriandosi della sua luce. Si sentono splendidi, e in quel momento effettivamente lo sono; ma il loro trionfo dura pochissimo, e non lascia tracce. Che memoria può avere la notte dei suoi insetti? e che memoria può avere, il tempo, degli uomini che lo fanno esistere, senza la scrittura?»

